Giornata Mondiale dei Poveri

Giornata Mondiale dei Poveri

In occasione della VI Giornata Mondiale dei Poveri, domenica 13 novembre, San Marcellino invita la cittadinanza a visitare e conoscere le strutture di accoglienza per persone in condizione di senza dimora. Riproduciamo qua l’editoriale dell’ultimo giornalino “Amici di San Marcellino”

 

Gesù si è fatto povero per farci ricchi.

 

Gesù «da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor. 8,9)

Dal “Messaggio di Papa Francesco per la VI Giornata Mondiale dei poveri” del 13/11/2022

Qualche mese fa, il mondo stava uscendo dalla pandemia, con segni di recupero economico che avrebbe restituito sollievo a milioni di persone impoverite dalla perdita del lavoro; uno squarcio di sereno. Ma una nuova sciagura si è affacciata all’orizzonte: la guerra in Ucraina, venuta ad aggiungersi alle guerre regionali che stanno mietendo morte e distruzione.

In questo contesto ecco la VI Giornata Mondiale dei Poveri, con l’invito a tenere lo sguardo su Gesù, il quale «da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà». C’è un paradosso che è difficile da accettare, perché si scontra con la logica umana: c’è una povertà che rende ricchi!

Gesù ci fa scoprire appunto che c’è una povertà che umilia e uccide e c’è un’altra povertà, la sua, che libera e rende sereni, e ce ne mostra la via.

La povertà che uccide è la miseria, figlia dell’ingiustizia, dello sfruttamento, della violenza e della distribuzione ingiusta delle risorse. È la povertà disperata, priva di futuro, perché imposta dalla cultura dello scarto che non concede prospettive né vie d’uscita.

La povertà che libera è quella che si pone dinanzi a noi come una scelta responsabile per alleggerirsi della zavorra e puntare sull’essenziale. In effetti, si può facilmente riscontrare quel senso di insoddisfazione che molti sperimentano, perché sentono che manca loro qualcosa di importante. Desiderosi di trovare ciò che possa appagarli, hanno bisogno di essere indirizzati verso i piccoli, i deboli, i poveri per comprendere finalmente quello di cui avevano veramente necessità. Incontrare i poveri permette di mettere fine a tante ansie e paure inconsistenti, per approdare a ciò che veramente conta nella vita e che nessuno può rubarci: l’amore vero e gratuito. I poveri, in realtà, prima di essere oggetto della nostra elemosina, sono soggetti che aiutano a liberarci dai lacci dell’inquietudine e della superficialità.

Se vogliamo che la vita vinca sulla morte e la dignità sia riscattata dall’ingiustizia, la strada è seguire la povertà di Gesù, condividendo la vita per amore, spezzando il pane della propria esistenza con i fratelli e le sorelle, a partire dagli ultimi, perché sia fatta uguaglianza, i poveri siano liberati dalla miseria e i ricchi dalla vanità, entrambe senza speranza.

Nicola Gay s.j

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La porta aperta, simbolo della Giornata mondiale dei Poveri, è da sempre l’immagine dell’accoglienza di San Marcellino che, attraverso il Centro di Ascolto nel cuore del centro storico di Genova, entra giornalmente in relazione con persone in condizione di povertà estrema.



CENTRO DI ASCOLTO

Piazza San Marcellino, 1 - 16124 Genova
T. +39.010.2465400
Aperto lun-mar e gio-ven, dalle 9 alle 12