Presentazione

Presentazione: la mediazione comunitaria

“San Marcellino”, attraverso la Fondazione, e l’Università di Genova promuovono e realizzano studi, ricerche, formazioni e attività collegate alla mediazione nell’intento di aumentare la coesione sociale contrastando la frammentazione e l’emarginazione.

Dal 2017 questa collaborazione è realizzata nell’ambito di una Convenzione di Ateneo in conseguenza della quale vengono stipulati appositi accordi attuativi con il Dipartimento di Scienze della Formazione.

 

La mediazione è un avvicinamento ai conflitti o ai potenziali conflitti basato sul dialogo che cerca di ristabilire la comunicazione laddove, per qualsiasi motivo, questa è interrotta o tesa.

 

Prima di essere una tecnica, per noi la mediazione è un approccio culturale che scommette su una partecipazione attiva di tutte le persone. In questo senso facciamo riferimento alla mediazione comunitaria come un processo che si compone di varie azioni (culturali, sociali, formative, ecc.) che ha come obiettivo lavorare sul territorio e con il territorio per passare dalla coesistenza alla convivenza, aggiungendo un principio di interazione positiva. Le varie attività svolte puntano a creare le condizioni affinché le comunità esplorino nuovi modi per prevenire, gestire e trasformare i loro conflitti.

 

Non si pone come un’altra specialità e specializzazione della mediazione. Punta alla legittimazione delle diverse competenze e abilità presenti nelle diverse “tipologie” di mediatori (familiari, interculturali, penali, naturali, ecc.) e all’aumento della consapevolezza della necessità di integrare e armonizzare in un’ottica interdisciplinare tali competenze e di ricorrervi in momenti e azioni concrete.

 

La mediazione comunitaria, svolta nei quartieri e rivolta direttamente ai cittadini, permette a questi ultimi una partecipazione collaborativa e responsabile.

 

“La mediazione tra pari (uguali), applicata efficacemente nelle scuole, in carcere, in ambito sanitario e nelle comunità in generale, ha il vantaggio della prossimità, del rispetto e del riconoscimento dei soggetti coinvolti. Si pone al servizio delle persone affinché queste possano esercitare un’autocomposizione responsabile, cooperativa e solidale dei loro conflitti attraverso la partecipazione attiva e l’autogestione” (Juan Carlos Vezzulla in Tracce di Mediazione, si veda sezione Pubblicazioni).

 

Un approccio alla mediazione di questo tipo promuove la partecipazione sociale e cittadina, favorisce la convivenza interculturale e trasforma i conflitti da distruttivi a costruttivi.

mediazione comunitaria San Marcellino
CENTRO DI ASCOLTO

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